Questa è l’Italia peggiore
Alla faccia delle farneticazioni di Brunetta, l’Italia peggiore la troviamo tutta sintetizzata - in modo veramente impeccabile - in questo articolo di GH Network: Il caso Italia.it.
Un’articolo che riassume tutte le vicissitudini del portale italia.it: un fulgido esempio di come non si debbano gestire i progetti web e di come in Italia la cultura del progetto - se poi è web è pure peggio - sia anni luce dall’essere anche solo soddisfacente…
Se poi ci aggiungiamo la versione cinese del portale e il tour per promuovere l’immagine dell’Italia all’estero (sigh sigh…) e vediamo i rispettivi costi, be’, raggiungiamo vette decisamente inavvicinabili per quanto concerne la pochezza della comunicazione associata - però - ad ampio uso di denaro pubblico.
Il ministro Brunetta dovrà propril do perdonarmi, ma io la peggiore Italia la vedo in questo modo di non comunicare usando denaro di tutti.
Siamo - decisamente - alla frutta. Attendiamo il dessert sperando non ci stia troppo sullo stomaco, poi auguriamoci che la comunicazione dell’Italia - fatta con i soldi di tutti - cambi decisamente menu. Non bisogna nemmeno andare fuori casa per vedere come si debba lavorare: la Toscana, solo per citare un caso. Ma ne esistono altri. Aprire gli occhi, grazie.