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Mi chiamo Maurizio Piacenza, vivo e lavoro a Milano dove mi occupo di progetti per la comunicazione.

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Marzo 30, 2010 at 10:00am
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Domination starts with DO

L’originale della citazione che sto per fare è in Inglese, da qui il titolo non in Italiano: mi sono concesso questa digressione perché personalmente ritengo i concetti espressi veramente incisivi.

Ho scoperto questa campagna - Lead India, vincitrice del Grand Pix Direct a Cannes 2008 - leggendo “Invertising” di Paolo Iabichino. Una pagina di pubblicità fatta di sole parole, ma di peso. Fatte le debite proporzioni e fatti i distinguo del caso - l’Italia non è l’India, certo - quello che mi è piaciuto è stato il messaggio di fondo. Messaggio che vedo applicabilissimo anche a contesti diversi rispetto a quello per il quale era stato originarimente studiato.

Perché se è vero che in Italia siamo un po’ troppo abituati a lamentarci (v. il commento di Stefano Maggi all’articolo “Italiani: popolo di navigatori, creators e critics” su We are social) sarebbe forse l’ora di FARE finalmente qualcosa. Mi occupo di comunicazione per cui ovviamente guardo al mio orticello, ma il discorso potrebbe essere allargato in senso più generale, complice anche il periodo non proprio roseo al quale sarebbe meglio rispondere non con la solita lamentatio, ma nel concreto: non mi risulta che rimboccarsi le maniche abbia mai fatto male a qualcuno.

D.O.
Two simple letters.

Place them side by side however, and they form a word potent enough to turn a mass of people into a nation.

Do.

The last time we decided to Do or Die it changed the map of the world. Today, the eyes of the world are on us again.

So what we are going to do?

How are we going to tunr from a land of philosoperhs into a noation of do-ers?

Are we going to keep thinking about waht we should be doing or do something about what we’re thinking?

Are we going to simply shrug our shoulders, blame our infrastructure, our bureaucracy and our political system?

Or are we going to roll up our sleeves, get up and actually do somthing about it.

The truth is this.

Thinking can happen from an armchair. But doing must happen on your feet.

Thinking may be a great way of getting things started. But doing is the only way to get things done.

And let’s face it. You are never really caught in a traffic jam.

Today we are in our 60th year of independence. That works out more than half a century.

And we’re still happy being called a potential superpower, an emerging economy or a sleeping tiger?

THIS MUST CHANGE.

AND IT’S ONLY POSSIBLE IF SOME OF USE SEIZE THE DAY AND DARE TO BE THE CHANGE.

So let’s sto backing in our glorious past or daydreaming about our great future. Let’s start by dominating today.

And domination starts with DO.

Sfrondiamo pure il testo dai concetti che non ci interessano, ma l’idea di fondo resta validissima anche per noi.

Note