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Mi chiamo Maurizio Piacenza, vivo e lavoro a Milano dove mi occupo di progetti per la comunicazione.

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Febbraio 18, 2010 at 5:56pm
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HTML5 vs Flash: l’ennesima guerra sul web?

No, grazie. Ma di cuore. Mi sto appena riprendendo ora dalla guerra dei browser che - ad onor del vero - non è ancora finita del tutto ed ecco che ne spunta un’altra, bella e pronta ad esplodere. È proprio vero che stare un minimo tranquilli sul web pare un’utopia. Anche se questa ennesima vociferata guerra, se ci sarà, sarà l’ennesima riprova che certi problemi nascono non tanto dall’oggettiva sovrapposizione tra tecnologie che - giocoforza - si contrappongono (ma sarà poi vero?) per accaparrarsi una fetta in più di mercato, quanto dall’ostinazione con cui determinate persone e determinate strutture/aziende cercano sempre di proporre qualcosa contro qualcosa d’altro.

Al di là dei discorsi sulle tempistiche di implementazione di HTML5 nei browser che utilizziamo - gli esempi di somma lentezza in questo settore si sprecano davvero - non vedo perché si voglia a tutti i costi individuare in HTML5 la soluzione killer di Flash. Che Flash, in determinati settori e su determinate piattaforme, non abbia mai goduto di grande reputazione (uso Flash su Mac e sono il primo ad ammettere che qualche problema in più rispetto all’uso su Windows c’è ed è oggettivo) è palese a tutti o almeno a tutti coloro che non vogliano nascondere la testa sotto la sabbia. Se ne è fatto un utilizzo poco accorto, massiccio, sin quasi a farcelo venire a nausea. Ma se penso a certi progetti - Roxik è solo uno dei possibili esempi e non intendo riferirmi al solo 3D - non vedo proprio come HTML5 possa sostituire in toto Flash. Si tratta di due tecnologie che, una volta giunte entrambe a maturità (HTML5 ha ancora bisogno di tempo per essere sviluppato e implementato in maniera massiccia, Flash qualche “ritocchino” per chi lo usa su Mac lo dovrà - lo spero anche io - subire) potranno benissimo convivere, ognuna con il suo settore di applicazione seppure, ovviamente, con qualche sovrapposizione. Non così drammatica, però, come vorrebbero a tutti i costi farci credere.

Per chi vuol leggersi un articolo in inglese che secondo me ha un approccio sufficientemente sensato e soft, eccolo: HTML5 and the future of Adobe Flash.
Tra l’altro non dimentichiamoci che sia HTML5 sia Flash sono strumenti: il fine ultimo è (o dovrebbe essere) quello di produrre soluzioni usabili dall’utente e basate sulle sue reali esigenze. In questa ottica non si può certo dire che sarebbe un approccio sano privarsi di parte dei mezzi che ci consentono - se ci interessa ancora - di produrre risultati sensati.
In questo articolo che parla di tutt’altro, marketing e social media, mi sembra però che ci sia un concetto facilmente estensibile a diversi settori. Cito testualmente:

conosci le persone, capisci le motivazioni, capisci come migliorare l’esistente, e solo in ultimo capisci gli strumenti. Gli strumenti, quando hai le giuste motivazioni e le giuste persone, seguono quasi da soli.

In buona sostanza se ci focalizziamo subito sugli strumenti siamo fregati in partenza.