Advertown, Facebook, Pasquale Barbella e il Cenacolo di studi della civiltà cristiana Attilio Mordini: il silenzio continua
Nonostante ci sia chi ha anche telefonato al sig. Giuseppe Passalacqua - il cui cellulare fa bella mostra di sè sul sito del Cenacolo - e si sia sentito dire che risponderanno, permane il silenzio più totale sulla sparizione del gruppo Advertown da Facebook.
Soprattutto permane il più totale silenzio sulle reali motivazioni, perché addurre una violazione (a questo punto presunta) di diritti di terzi senza poi dire in cosa essa si sostanzi e quali siano i diritti lesi, beh, non è una motivazione che si possa ritenere sufficiente in un contesto normale.
Allora mi chiedo: almeno online è ancora possibile comunicare e discutere nel pieno rispetto dei diritti di tutti oppure può esprimersi solo chi fa la voce grossa e si può essere zittiti ad opera di terzi, in qualsiasi momento e per le ragoni più astruse (e ignote)?
Già nella vita reale comunicare pare sia diventato difficile; a volte chi non condivide le tue opinioni ti tira addosso un fumogeno, ma guai a bollarlo come gesto incivile! Sei tu che non sai stare al gioco della normale dialettica democratica tra le parti (Eh? Ultimamente mi devo essere perso qualcosa…).
Speravo che almeno online qualche spazio di discussione civile in più ci fosse, ma forse sono io che non ho ancora capito il reale motivo per il quale sono nati i social network…